AMAmo Roma???

L’Ama di Roma, dopo i progetti pilota riguardanti la raccolta differenziata avviati nel 2007 nei quartieri di Colli Aniene, Decima e Massimina, ha pubblicato un bando per la gestione della raccolta differenziata porta a porta per le attività di ristoro in tutta la città….come dire un primo piccolo e timido passo verso una raccolta differenziata più seria e decisa.

Il bando di gara si può trovare a questo indirizzo: http://www.amaroma.it/bandi_servizi18.htm.

L’importo totale dell’operazione, per il periodo di 2 anni, sarà di 9(nove) milioni di euro.
Uno dei dubbi che subito mi è venuto è:

ma sarà più conveniente partire a raccogliere l’immondizia di una sola categoria, i ristoratori, sparsa in tutta Roma (che assicuro per chi non l’avesse girata molto è enorme da girare con una vettura)

oppure

era più conveniente continuare ad aumentare la raccolta di quartiere in quartiere per tutte le categorie (famiglie e utenze non domestiche) ?

 Vabbè….ma preso come sempre dalla curiosità vado a leggere quel che L’Ama spiega sul suo sito riguardo la raccolta differenziata: http://www.amaroma.it/racc_diff.htm .
Purtroppo tra le tante cose si può leggere come parlino di “recupero di energia” dai rifiuti (quindi incenerimento….e parlano di incenerire solo la parte non valorizzabile dei rifiuti…QUALE E’?????? per questa mia domanda vi rimando ai video presenti alla fine del post….);

nella parte in cui si evidenziano i risultati della raccolta differenziata (http://www.amaroma.it/racc_diffS2.htm) vi sono anche le destinazioni di conferimento dei rifiuti differenziati.
Ovviamente invito tutti voi, come sempre, ad informarvi e a capire cosa significano tutte quelle sigle…io comincerò a farlo appena finito di scrivere questo post!!  🙂
Vi faccio un esempio di come mi vengano i dubbi…..Per ora ho cercato informazioni solo su una delle sigle presenti, che mi fa venire il dubbio che anche all’Ama piaccia molto l’incenerimento dei rifiuti (differenziati o meno che siano….); leggo ad esempio che la plastica viene conferita al Corepla (http://www.corepla.it), consorzio che si occupa di riciclo (non totale…solo riciclo). Nel sito di quest’ultimi però si può notare come, oltre al vero riciclo, una delle attività principali sia il “recupero energetico“, così da loro chiamato; io lo definirei lo spreco di altra energia per bruciare l’immondizia per creare altra energia…dove è il “recupero” se dobbiamo utilizzare altra energia per farlo?

Cito testualmente alcuni degli esempi presenti nella brochure istituzionale di Corepla:
<<• con 2 flaconi di plastica (HDPE) si fa un frisbee
• con 20 bottiglie di plastica (PET) si fa una coperta in pile
………..
• con 1 flacone di plastica si può tenere accesa una lampadina da 60Watt per un’ora e mezza
• con 2 vaschette di plastica si può avere lo stesso potere calorifico di circa 42 grammi di gas metano>>

Certo il discorso è molto molto ampio, magari lo affronterò ancora in futuro in altri miei post PERO’…..a me piacerebbe sapere QUANTO COSTA utilizzare un flacone di plastica per tenere accesa la lampadina (senza parlare dei danni causati dalle nanoparticelle prodotti dagli inceneritori, che solo in Italia vengono definiti termovalorizzatori); QUANTO COSTA utilizzare due vaschette di plastica rispetto a 42 grammi di metano???

Non costerebbe meno riutilizzare sempre la stessa plastica risparmiando così l’energia per produrne altra???…troppo semplice direte voi….
Cmq….arrivo al dunque e torno a Roma….esiste un centro di riciclo totale a Vedelago, in provincia di Treviso, che serve più o meno un milioni di abitanti delle provincie attigue. In un intervista dei responsabili di questo centro viene esposto che, per costruirlo, sono serviti 5 milioni di euro. Roma, senza contare la sua area metropolitana, ha una popolazione di 2.700.000; quindi immagino necessiti di almeno 3 centri di questo tipo per effettuare il riciclo totale SENZA INQUINARE! Con i 9 milioni di euro in ballo per il bando di gare solo per RACCOGLIERE l’immondizia per i ristoranti dislocati in maniera disomogena, non sarebbe stato meglio COSTRUIRE uno di questi centri e con i rimanenti 4 milioni COSTRUIRE ulteriori depositi e acquistare Camion per la raccolta che servirebbero un terzo della città in maniera omogenea, in modo da non dover più conferire agli altri l’immondizia ma lasciare al comune di Roma l’autonomia di riciclare l’immondizia e quindi di VENDERE la materia prima-seconda, e di conseguenza GUADAGNARE denari sia per la gestione dell’impianto di riciclo totale, sia per ulteriori investimenti futuri (senza contare i posti di lavoro così creati ed i risparmi sulla spesa della sanità!).

Così, a quanto deduco io, quei 9 milioni di euro del bando serviranno solo per raccogliere immondizia per 2 anni…e poi???? Altri finanziamenti???? ….sigh
Come vedete il discorso è talmente ampio, ma talmente collegato a tanti fattori che è difficile non citarli tutti; ma così facendo ho scritto molto e a volte sembra che io sia saltato “di palo in frasca”….meglio una sintesi di nulla no?  🙂
Cmq qui sotto riepilogo alcuni siti di cui credo sia molto utile approndire la conoscenza….magari anche per capire alcune cose che io ho citato in modo da rendere, probabilmente, più fluente il ragionamento che ho esposto in questo post:

Se poi avete dubbi sul fatto che noi italiani siamo sempre stati all’avanguardia, ma poi chissà come mai…..ci perdiamo per strada…..ecco un bel video!!
Sono sicuro che molti di voi stenteranno a crederci…..eheheheh :

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~ di Starbearer su 11 giugno, 2008.

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