I cittadini differenziano…le istituzioni no!….a Napoli!

Riporto dal Blog www.rifiutizerocampania.org un post che credo dovrebbe finire in prima pagina su tutti i telegiornali al posto delle dichiarazioni che danno per risolta l’emergenza rifiuti campana…quello che leggerete di seguito dimostra ampiamento che il problema è stato portato a questi livelli proprio per poterlo risolverlo come volevano…LORO e non come vogliono i cittadini! Infatti se i cittadini differenziano e le istituzioni continuano a dire che l’unica soluzione sono le loro macchine brucia-rifiuti…qualcosa che non funziona c’è! (n.b.: le parti evidenziate dell’articolo sono opera mia).

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA AUTOGESTITO NEL CENTRO STORICO DI NAPOLI SI SPOSTA A PIAZZA DANTE

Del 22 Luglio 2008

Ieri sera, 21 luglio 2008, è partita la settimana della raccolta differenziata “porta a porta” autogestita, promossa dal Comitato Centro Storico Diritti salute e Ambiente, dai corsisti I.SO.La di Banchi Nuovi, dalla Rete Campana Salute e Ambiente e Laboratorio Ska.
L’azione dimostrativa, come già annunciato vuole ribadire il no dei comitati al piano rifiuti elaborato dal sottosegretario Bertolaso, incentrato sulla politica delle discariche e degli inceneritori e riaffermare che le responsabilità della cosiddetta emergenza rifiuti della Campania non
sono dei cittadini napoletani e campani ma delle istituzioni e di imprese come la FIBE che per ben 15 anni hanno sabotato l’unica soluzione al problema rifiuti: la raccolta differenziata .
Dopo l’inchiesta informativa per verificare la disponibilità degli abitanti del quartiere a partecipare alla raccolta porta a porta e dopo la distribuzione di materiale informativo, si è dato avvio alla raccolta vera e propria con il primo ritiro che ha riguardato l’indifferenziato secco, la plastica e l’alluminio.
Considerando lo scarso tempo per la preparazione e nonostante il boicottaggio di ASIA, del Comune di Napoli e del Commissariato Straordinario, che si sono rifiutati di mettere a disposizione sia dei piccoli mezzi di trasporto, che le buste di plastica necessarie per differenziare la raccolta, il primo test è abbondantemente riuscito ed ha visto confermata la partecipazione delle famiglie che hanno aderito all’iniziativa: le isole ecologiche, messe su dai comitati, erano piene di buste con in evidenza gli adesivi distribuiti, per permettere la separazione della differenziata.
E’ la riprova che i napoletani non hanno bisogno delle operazioni di “civilizzazione” imposte da questo governo con l’invio di volontari, alpini e psicologi del Nord.
L’incredulità di molti nel vedere la serietà della nostra raccolta è la cartina di tornasole di un
clima di sfiducia verso istituzioni che difendono gli interessi delle lobby inceneritoriste e non la salute dei cittadini.
L’isola ecologica per la raccolta dei rifiuti è stata realizzata in Largo Banchi Nuovi, poiché anche in questo caso, gli amministratori si sono rifiutati di concedere Piazza del Gesù che avrebbe dato sicuramente maggiore risalto all’iniziativa e fatto emergere con maggiore evidenza le responsabilità dei poteri locali e nazionali rispetto alla scelta di non attuare la raccolta differenziata.
Avevamo chiesto, e ci era stato dato conferma, che, almeno, l’Asia si sarebbe impegnata a prelevare la nostra raccolta la sera stessa, come è giusto che sia, ed in modo corretto, cioè rispettando la differenziata.
Tanto per non smentirsi l’ASIA ha effettuato la raccolta solo la mattina successiva ed e, con l’usuale disprezzo della volontà dei cittadini, ha ritirato la nostra differenziata in modo indifferenziato.
Ma un primo incredibile risultato è stato ottenuto: per la prima volta in Largo Banchi Nuovi sono comparsi contenitori per la raccolta dell’indifferenziato, della carta, della plastica e dell’alluminio
E’ evidente che questo per i cittadini non è sufficiente.
Noi rivendichiamo la raccolta differenziata porta a porta ed il corretto invio dei materiali, compreso l’umido, al riciclo, al recupero ed al riuso.
Sempre nella giornata di ieri anche il comitato di Napoli Est ha dato vita alla prima giornata di raccolta differenziata concentrandosi per il momento su carta e cartone.

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~ di Starbearer su 24 luglio, 2008.

2 Risposte to “I cittadini differenziano…le istituzioni no!….a Napoli!”

  1. Io abito a Pagani, in provincia di Salerno.
    Da me non c’è emergenza rifiuti (anche se c’è stata 7-8 anni fa).
    Da me si fa la raccolta della spazzatura porta a porta e vi posso assicurare che fare la raccolta differenziata è solo una perdita di tempo! Tanto buttano tutto nella stessa parte.

    La prossima volta li riprendo e mando tutto a Striscia La Notizia.

    Direte voi…perché non fare una denuncia? Perché nemmeno la polizia serve a niente da noi. Meglio Striscia.

  2. ..a breve un articolo al riguardo anche su Salerno!!!
    Matteo….se riesci a riprendere davvero tutto il ciclo dalla raccolta a quando la gettano in maniera indifferenziata….oltre che a mandarlo a striscia…inviane una copia anche a me…oltre che su youtube….!!!!!
    Grazie!!

    P.S.:Io abito a roma…ma non credo andrebbe differentemente se riuscissimo a far fare la raccolta porta a porta….ma cmq bisogna provarci!

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